domenica 5 febbraio 2017

4 Febbraio 2017 - Consegna delle firme al sindaco di Solza

Sabato 4 mattina abbiamo consegnato le firme della petizione popolare al sindaco di Solza.

Vogliamo ringraziare il sindaco stesso della presenza  e tutti i partecipanti, che non hanno mancato di fare domande e chiedere approfondimenti sull'argomento.

In sostanza abbiamo consegnato al sindaco di Solza 146 firme di suoi concittadini, raccolte con gazebo pubblici sul territorio di Solza, a cui abbiamo aggiunto 112 firme di medici specialisti che tramite questa seconda petizione si sono dichiarati fermamente contrari all'aumento di combustione di rifiuti nel cementificio di Calusco d'Adda.

Abbiamo avuto modo di riepilogare brevemente quanto svolto finora, specificando in maniera chiara che questa petizione è il proseguo della precedente che ha fruttato 10.000 firme sul territorio Bergamasco e del Lecchese, ora depositate presso la provincia di Bergamo.
La differenza è che questa petizione è un'azione diretta dei cittadini verso il proprio sindaco, risulta essere quindi uno strumento a disposizione dei sindaci che gli consente di attivarsi nello svolgimento di una indagine epidemiologica.

Questo abbiamo fatto notare al Sindaco, il quale ha comunque voluto ribadire la linea del comune di Solza che si è sempre distaccata dalle posizioni di Italcementi ma, a detta sua per mancanza di sinergie con i comuni limitrofi, non è mai riuscita ad attivare un'azione forte come l'indagine epidemiologica.
Su questo vorremmo rassicurare tutti comuni con la nostra personale sensazione: non appena l'azione partirà saranno in tanti che vorranno partecipare, serve solo qualcuno che rompa il ghiaccio mettendo al primo posto la volontà di ottenere dati sanitari ben comprensibili ed aggiornati sulla popolazione che permetteranno agli enti di decidere su questioni importanti come l'aumento della combustione dei rifiuti nel cementificio.

Purtroppo quando si arriva al dunque, per decidere lo svolgimento dell'indagine epidemiologica, tutti gli enti coinvolti nelle varie discussioni si sfilano per vari motivi: la Ats per motivi di incompatibilità di ruolo, i comuni per motivi economici (che ora non sono neanche più validi in quanto abbiamo un canale per svolgere una analisi indipendente a basso costo) o semplicemente per strane resistenze ad affrontare il tema, la Provincia la richiede ad Italcementi ma dopo sei mesi non si sa ancora nulla...

Anche dall'incontro di oggi, a parte l'ottimo segnale nella ricezione personale delle firme e la concordanza di intenti nei confronti dell'incenerimento di rifiuti nel cementificio, non abbiamo avuto un preciso impegno da parte degli amministratori per attivare l'analisi.

Chiederemo aggiornamenti, staremo sul pezzo e speriamo di ottenere finalmente un riscontro pratico.

Altre consegne di firme ai sindaci di altri comuni sono previste, vi terremo informati!!



IMPORTANTE:
LE PETIZIONI PER ALTRI COMUNI SONO ANCORA APERTE!
CHI VUOLE PARTECIPARE CLICCHI QUI PER ACCEDERE ALLE BASI PREDISPOSTE PER RACCOGLIERE FIRME, TUTTI POSSIAMO CONTRIBUIRE rispettando le modalità di compilazione che trovate in questa cartella







sabato 28 gennaio 2017

Indagine epidemiologica sul territorio - Consegna delle firme di cittadini di Solza al loro Sindaco

E' giunta l'ora di concretizzare le firme raccolte in petizione popolare negli ultimi mesi.
Partiamo da quelle raccolte tra i cittadini di Solza:

NON MANCATE alla consegna delle firme al sindaco di Solza: SABATO 4 FEBBRAIO 2017, la mattina alle ore 10,30, nella sala consiliare del Castello Colleoni di Solza (BG)!

CLICCATE QUI per il documento integrale!


domenica 27 novembre 2016

VIDEO DEGLI EVENTI INFORMATIVI promossi da Comitato La Nostra Aria e Rete Rifiuti Zero

Grazie ai nostri attivisti, che hanno dedicato le loro capacità alla nostra causa, abbiamo preparato una raccolta di video delle nostre assemblee pubbliche, liberamente consultabili, dedicati a chi non ha mai potuto partecipare in prima persona agli eventi che abbiamo promosso.

Qui sotto trovate il link alla playlist su Youtube, avrete così modo di sentire quanto abbiamo da dire a riguardo dell'incenerimento dei rifiuti nei cementifici ed inceneritori!




Ricordiamo che, per chi volesse consultare le presentazioni delle assemblee in Pdf, i documenti si possono già da tempo trovare A QUESTO LINK.


domenica 20 novembre 2016

RAGGRUPPAMENTO FIRME raccolte per le petizioni comunali

Le raccolte firme per le "petizioni comunali" sono attive da Luglio 2016, qui sotto il link alla nostra presentazione dell'iniziativa:

http://comitatolna.blogspot.it/2016/07/una-nuova-petizione-per-richiedere.html

Dopo qualche mese di raccolta, ora è arrivato il momento di fare il punto della situazione.

Chiediamo adesso di raggruppare tutte le firme fino ad ora raccolte, da voi referenti e da tutti gli altri che eventualmente avete a vostra volta incaricato, per un primo conteggio e valutazione dei numeri.

Dopo averle raggruppate, vi chiediamo di farle pervenire ad un vostro referente del coordinamento entro questo fine settimana.

Per dubbi o domande, o per concordare un appuntamento in cui ci consegnerete le firme da voi raccolte, fate riferimento ai nostri indirizzi:
comitatolna@gmail.com
rifiutizeromerate@gmail.com

Oppure lasciate un messaggio tramite Facebook:
https://www.facebook.com/comitatolna

Le petizioni NON sono chiuse: un primo conteggio permetterà però di capire come si sono distribuiti i risultati in termini di risposta della popolazione.

Grazie a tutti.

RETE RIFIUTI ZERO LOMBARDIA
COMITATO LA NOSTRA ARIA


mercoledì 12 ottobre 2016

Camminata ecologica "ACQUA&ARIA" - Foto e video

Domenica 11 Settembre si è svolta la camminata-canoata ecologica Acqua&Aria.

Come sempre, in occasione delle nostre iniziative, dobbiamo ringraziare la popolazione che ha partecipato numerosa e fortemente motivata all'evento: circa 250 cittadini hanno camminato insieme a noi da Paderno d'Adda fino al traghetto di Imbersago.
Contemporaneamente un folto gruppo di canoe a fatto sfilare gli striscioni risalendo l'Adda insieme ai partecipanti alla camminata.

La camminata ha svolto una funzione "mediatica", per richiamare l'attenzione di tanti al problema della combustione dei rifiuti nel cementificio di Calusco d'Adda. Ma è stato anche un momento di incontro ed informazione che si è concluso con la raccolta firme affinchè, finalmente, venga promossa dai nostri sindaci una indagine epidemiologica georeferenziata caso controllo sui casi acuti “super partes”.
L'evento ha inoltre rimarcato la sensibilità e l’interesse della cittadinanza affinché ci sia la massima trasparenza e collaborazione da parte delle istituzioni e degli enti nello svolgimento delle dovute indagini sanitarie: come sempre è alto il numero di cittadini coinvolti e pronti a firmare la petizione popolare, indirizzata ai sindaci.

Ciò che i cittadini richiedono a gran voce è che si abbia un quadro veritiero dello stato di salute della popolazione residente nei pressi del cementificio, già precario secondo quanto riportato dall’ultimo report dell'ASL di Bergamo 2013 (relativo all'anno 2012) da cui si rileva una mortalità del +7% per tutti i tumori rispetto al resto della provincia bergamasca, la quale ha già in sé una incidenza tumorale che va dal + 8 al + 11% in confronto a tutta la Regione Lombardia.

In questo luogo abbiamo raccolto le fotografie ed un filmato prodotto sull'evento, CLICCATE qui sotto per visualizzare foto e video:

ACQUA&ARIA - FOTOGRAFIE





ACQUA&ARIA - FILMATO

      




giovedì 22 settembre 2016

INCONTRIAMOCI - Serata di condivisione per conoscerci meglio e scambiare idee

Gli attivisti di Rete Rifiuti Zero Lombardia e del Comitato La Nostra Aria si incontrano tutte le settimane, per scambiare idee e programmare le iniziative pubbliche.

Lunedì prossimo 26-09-2016 il nostro incontro sarà aperto a tutti, per condividere con gente nuova le nostre idee ed informazioni.

Avrete modo di sentire direttamente da noi come si stanno svolgendo le cose e di porci le domande che più vi interessano.
La serata avrà anche riscontri pratici: se qualcuno potesse creare nuovi canali di diffusione delle informazioni e di sensibilizzazione della popolazione noi daremo il massimo appoggio possibile!
Insomma, come sempre, DALLE PAROLE AI FATTI.

L'INVITO E' APERTO A TUTTI, NON MANCATE!!

Per chi vuole stampare il volantino CLICCANDO QUI  e sull'immagine può scaricare il file Pdf.


sabato 6 agosto 2016

I COMITATI SUL CASO ITALCEMENTI CALUSCO D’ADDA: INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SI’, MA QUALE IL METODO?

Abbiamo appreso dai media che il 3 agosto la Provincia di Bergamo ha fatto proprio il parere espresso dalla locale ATS con il quale viene giudicata insufficiente la documentazione prodotta da Italcementi nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale avviato a seguito della richiesta della società di aumentare, sino a 110.000 t/anno, i combustibili costituiti da rifiuti da utilizzare nel forno di cottura di Calusco d’Adda (BG), in parziale sostituzione dei combustibili in uso (attualmente è già autorizzato l’utilizzo sino a 30.000 t/anno di CDR- combustibile derivato da rifiuti).
Finalmente per la prima volta da quando è stata avviata la discussione sul procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale si riconosce che nell’Isola Bergamasca e nel comune di Calusco d’Adda si è in presenza di alcune criticità sanitarie, tali da suggerire una maggiore attenzione e cautela su ogni scelta che possa rappresentare un ulteriore peggioramento delle condizioni ambientali e sanitarie dell’Isola e del territorio limitrofo del meratese e della Brianza.
Ricordiamo infatti che in questa area, oltre al cementificio, ci sono già ben 5 inceneritori che bruciano rifiuti, per un totale di circa 680.000 t/anno (dati 2015). Già il “Report sintetico Asl 2012-ambito Isola Bergamasca” evidenziava chiaramente una mortalità del +7% per tutti i tumori rispetto al resto della provincia di Bergamo.
Le osservazioni svolte dalla ATS si traducono nella richiesta, a Italcementi, di integrare lo Studio di Impatto Ambientale con una specifica analisi epidemiologica al cui esito, supponiamo, saranno subordinate le successive valutazioni in sede di Conferenza dei Servizi.
Come comitati cittadini, supportati da tecnici specializzati e medici ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) e Medicina Democratica, da oltre un anno insistiamo sulla necessità di focalizzarsi sui danni e sui rischi per la salute per i cittadini residenti sul territorio di ricaduta delle emissioni del cementificio di Calusco d’Adda.
Condividiamo quindi la soddisfazione pubblicamente espressa dal Dott. Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo, il quale ha dichiarato: “Colgo favorevolmente il parere Ats che segue le indicazioni espresse dal consiglio provinciale facendo proprie le richieste della Cib e dei comitati”.

Ci preme però sottolineare che né il Consiglio Provinciale né l’ATS hanno in realtà fatto “proprie le richieste dei comitati”.

La richiesta dei comitati in realtà è una sola ed è molto ben dettagliata: una indagine epidemiologica georeferenziata con metodo caso-controllo sui casi acuti.

La scelta del METODO può apparire zelante, ma è a dir poco fondamentale.

Il metodo determina la validità del risultato dell’analisi, che, se condotta con scarso rigore scientifico, con una metodologia non adatta al caso specifico o, peggio ancora, in una situazione di conflitto di interessi, potrebbe anche tradursi solo in una perdita di tempo e denaro e in un ennesimo nulla di fatto alle spalle dei cittadini.
Ne è un esempio il caso del vicino inceneritore di Trezzo d’Adda (MI), per il quale è stata condotta una analisi epidemiologica non interpretabile in quanto mancante di georeferenziazione e quindi non in grado di far ricondurre incontrovertibilmente le criticità sanitarie rilevate allo specifico impianto di incenerimento preso in esame.

Per questa ragione, pur accogliendo favorevolmente i nuovi indirizzi assunti dalla Provincia, come comitati cittadini non possiamo accontentarci di un impegno a una generica e non-meglio-specificata indagine epidemiologica e chiederemo a breve alla Provincia e all’ ATS – attraverso apposita interrogazione – di conoscere, nel merito, quale metodo di analisi verrà adottato e quant’altro possa servire a maggiore garanzia che il lavoro che ci si appresta a fare sia il più serio e rigoroso possibile, nell’interesse della popolazione dell’Isola Bergamasca, del meratese e della Brianza.
Auspichiamo si opti per uno studio georeferenziato sulle aree di ricaduta dei fumi.
Inoltre l’impegno dei comitati sarà rivolto a comprendere come verrà coordinato e quali indirizzi assumerà il lavoro dell’Osservatorio Ambientale, costituito in seno alla Comunità dell’Isola Bergamasca che proprio dalla Provincia di Bergamo aveva ricevuto ampia delega per svolgere attività di monitoraggio ambientale sul territorio, oltre ad “attivare ogni opportuna indagine, anche epidemiologica, in accordo con l’ATS, tenendo conto delle istanze del territorio, anche relativamente ai metodi di indagine”.

5 agosto 2016
COMITATO LA NOSTRA ARIA - RETE RIFIUTI ZERO LOMBARDIA