mercoledì 12 ottobre 2016

Camminata ecologica "ACQUA&ARIA" - Foto e video

Domenica 11 Settembre si è svolta la camminata-canoata ecologica Acqua&Aria.

Come sempre, in occasione delle nostre iniziative, dobbiamo ringraziare la popolazione che ha partecipato numerosa e fortemente motivata all'evento: circa 250 cittadini hanno camminato insieme a noi da Paderno d'Adda fino al traghetto di Imbersago.
Contemporaneamente un folto gruppo di canoe a fatto sfilare gli striscioni risalendo l'Adda insieme ai partecipanti alla camminata.

La camminata ha svolto una funzione "mediatica", per richiamare l'attenzione di tanti al problema della combustione dei rifiuti nel cementificio di Calusco d'Adda. Ma è stato anche un momento di incontro ed informazione che si è concluso con la raccolta firme affinchè, finalmente, venga promossa dai nostri sindaci una indagine epidemiologica georeferenziata caso controllo sui casi acuti “super partes”.
L'evento ha inoltre rimarcato la sensibilità e l’interesse della cittadinanza affinché ci sia la massima trasparenza e collaborazione da parte delle istituzioni e degli enti nello svolgimento delle dovute indagini sanitarie: come sempre è alto il numero di cittadini coinvolti e pronti a firmare la petizione popolare, indirizzata ai sindaci.

Ciò che i cittadini richiedono a gran voce è che si abbia un quadro veritiero dello stato di salute della popolazione residente nei pressi del cementificio, già precario secondo quanto riportato dall’ultimo report dell'ASL di Bergamo 2013 (relativo all'anno 2012) da cui si rileva una mortalità del +7% per tutti i tumori rispetto al resto della provincia bergamasca, la quale ha già in sé una incidenza tumorale che va dal + 8 al + 11% in confronto a tutta la Regione Lombardia.

In questo luogo abbiamo raccolto le fotografie ed un filmato prodotto sull'evento, CLICCATE qui sotto per visualizzare foto e video:

ACQUA&ARIA - FOTOGRAFIE





ACQUA&ARIA - FILMATO

      




giovedì 22 settembre 2016

INCONTRIAMOCI - Serata di condivisione per conoscerci meglio e scambiare idee

Gli attivisti di Rete Rifiuti Zero Lombardia e del Comitato La Nostra Aria si incontrano tutte le settimane, per scambiare idee e programmare le iniziative pubbliche.

Lunedì prossimo 26-09-2016 il nostro incontro sarà aperto a tutti, per condividere con gente nuova le nostre idee ed informazioni.

Avrete modo di sentire direttamente da noi come si stanno svolgendo le cose e di porci le domande che più vi interessano.
La serata avrà anche riscontri pratici: se qualcuno potesse creare nuovi canali di diffusione delle informazioni e di sensibilizzazione della popolazione noi daremo il massimo appoggio possibile!
Insomma, come sempre, DALLE PAROLE AI FATTI.

L'INVITO E' APERTO A TUTTI, NON MANCATE!!

Per chi vuole stampare il volantino CLICCANDO QUI  e sull'immagine può scaricare il file Pdf.


sabato 6 agosto 2016

I COMITATI SUL CASO ITALCEMENTI CALUSCO D’ADDA: INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SI’, MA QUALE IL METODO?

Abbiamo appreso dai media che il 3 agosto la Provincia di Bergamo ha fatto proprio il parere espresso dalla locale ATS con il quale viene giudicata insufficiente la documentazione prodotta da Italcementi nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale avviato a seguito della richiesta della società di aumentare, sino a 110.000 t/anno, i combustibili costituiti da rifiuti da utilizzare nel forno di cottura di Calusco d’Adda (BG), in parziale sostituzione dei combustibili in uso (attualmente è già autorizzato l’utilizzo sino a 30.000 t/anno di CDR- combustibile derivato da rifiuti).
Finalmente per la prima volta da quando è stata avviata la discussione sul procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale si riconosce che nell’Isola Bergamasca e nel comune di Calusco d’Adda si è in presenza di alcune criticità sanitarie, tali da suggerire una maggiore attenzione e cautela su ogni scelta che possa rappresentare un ulteriore peggioramento delle condizioni ambientali e sanitarie dell’Isola e del territorio limitrofo del meratese e della Brianza.
Ricordiamo infatti che in questa area, oltre al cementificio, ci sono già ben 5 inceneritori che bruciano rifiuti, per un totale di circa 680.000 t/anno (dati 2015). Già il “Report sintetico Asl 2012-ambito Isola Bergamasca” evidenziava chiaramente una mortalità del +7% per tutti i tumori rispetto al resto della provincia di Bergamo.
Le osservazioni svolte dalla ATS si traducono nella richiesta, a Italcementi, di integrare lo Studio di Impatto Ambientale con una specifica analisi epidemiologica al cui esito, supponiamo, saranno subordinate le successive valutazioni in sede di Conferenza dei Servizi.
Come comitati cittadini, supportati da tecnici specializzati e medici ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) e Medicina Democratica, da oltre un anno insistiamo sulla necessità di focalizzarsi sui danni e sui rischi per la salute per i cittadini residenti sul territorio di ricaduta delle emissioni del cementificio di Calusco d’Adda.
Condividiamo quindi la soddisfazione pubblicamente espressa dal Dott. Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo, il quale ha dichiarato: “Colgo favorevolmente il parere Ats che segue le indicazioni espresse dal consiglio provinciale facendo proprie le richieste della Cib e dei comitati”.

Ci preme però sottolineare che né il Consiglio Provinciale né l’ATS hanno in realtà fatto “proprie le richieste dei comitati”.

La richiesta dei comitati in realtà è una sola ed è molto ben dettagliata: una indagine epidemiologica georeferenziata con metodo caso-controllo sui casi acuti.

La scelta del METODO può apparire zelante, ma è a dir poco fondamentale.

Il metodo determina la validità del risultato dell’analisi, che, se condotta con scarso rigore scientifico, con una metodologia non adatta al caso specifico o, peggio ancora, in una situazione di conflitto di interessi, potrebbe anche tradursi solo in una perdita di tempo e denaro e in un ennesimo nulla di fatto alle spalle dei cittadini.
Ne è un esempio il caso del vicino inceneritore di Trezzo d’Adda (MI), per il quale è stata condotta una analisi epidemiologica non interpretabile in quanto mancante di georeferenziazione e quindi non in grado di far ricondurre incontrovertibilmente le criticità sanitarie rilevate allo specifico impianto di incenerimento preso in esame.

Per questa ragione, pur accogliendo favorevolmente i nuovi indirizzi assunti dalla Provincia, come comitati cittadini non possiamo accontentarci di un impegno a una generica e non-meglio-specificata indagine epidemiologica e chiederemo a breve alla Provincia e all’ ATS – attraverso apposita interrogazione – di conoscere, nel merito, quale metodo di analisi verrà adottato e quant’altro possa servire a maggiore garanzia che il lavoro che ci si appresta a fare sia il più serio e rigoroso possibile, nell’interesse della popolazione dell’Isola Bergamasca, del meratese e della Brianza.
Auspichiamo si opti per uno studio georeferenziato sulle aree di ricaduta dei fumi.
Inoltre l’impegno dei comitati sarà rivolto a comprendere come verrà coordinato e quali indirizzi assumerà il lavoro dell’Osservatorio Ambientale, costituito in seno alla Comunità dell’Isola Bergamasca che proprio dalla Provincia di Bergamo aveva ricevuto ampia delega per svolgere attività di monitoraggio ambientale sul territorio, oltre ad “attivare ogni opportuna indagine, anche epidemiologica, in accordo con l’ATS, tenendo conto delle istanze del territorio, anche relativamente ai metodi di indagine”.

5 agosto 2016
COMITATO LA NOSTRA ARIA - RETE RIFIUTI ZERO LOMBARDIA




martedì 19 luglio 2016

ACQUA & ARIA: NON MANCATE AD UNA NUOVA OCCASIONE PER FARCI VEDERE E SENTIRE!

ATTENZIONE!!
A causa del maltempo, siamo costretti a rimandare l'evento a settembre: data da definire.


DOMENICA 31 LUGLIO:
Non mancate a questo un nuovo incontro/manifestazione per fare sentire la nostra voce e richiedere una sempre maggiore tutela della salute dei cittadini.
Sarà una bella camminata insieme sulla riva dell'Adda.

QUI SOTTO IL PROGRAMMA:
Leggete, scaricate il volantino e diffondete con tutti i vostri canali!


https://drive.google.com/file/d/0Bx-1Z-fczHV2Y28tWWpaMEV4RTg/view?usp=sharing

sabato 2 luglio 2016

UNA NUOVA PETIZIONE PER RICHIEDERE DIRETTAMENTE AI SINDACI UNA ANALISI EPIDEMIOLOGICA

Di fronte al silenzio delle amministrazioni e delle istituzioni in merito allo svolgimento di un’analisi epidemiologica da eseguire con metodologia rigorosa e adeguata sul territorio su cui ricadono le emissioni dello stabilimento Italcementi di Calusco d’Adda (BG), il coordinamento di comitati e cittadini che si stanno adoperando da oltre un anno e mezzo, nel meratese e nell’Isola Bergamasca, per contrastare la richiesta di triplicare il quantitativo di rifiuti da bruciare presso l’impianto promuove una nuova PETIZIONE POPOLARE.

Dopo numerosi incontri e svariati appelli e nonostante le 10.000 firme raccolte tra marzo e luglio 2015 e consegnate alla Provincia di Bergamo, le amministrazioni e i sindaci continuano a sottovalutare il problema rinviando, sine die, la decisione di farsi promotori diretti di un indagine epidemiologica.

L’unica verifica che consente di valutare se la popolazione locale è nelle condizioni di sopportare l’inquinamento aggiuntivo e il rischio sanitario determinato dall’aumento degli inquinanti derivanti dai rifiuti bruciati a Calusco d’Adda è una indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione.
Altri tipi di analisi, volte ad esempio a monitorare la qualità dell’aria o la tossicità degli inquinanti, (senza che vi sia una valutazione sullo stato di salute, presente, della popolazione) sono solo palliativi o valutazioni secondarie che non tengono contro dell’impatto cumulativo degli inquinanti e considerano solo una parte del problema, non la situazione nel suo insieme.

Ciò che il coordinamento dei comitati cittadini chiede è che l’autorizzazione a Italcementi a bruciare fino a 110.000 tonnellate/anno di rifiuti in sostituzione parziale dei combustibili tradizionali sia vincolata allo svolgimento e all’esito di una analisi epidemiologica georeferenziata caso-controllo sui casi acuti: un tipo di analisi di breve durata e a basso costo, ma che, come provano diversi noti casi analoghi sul territorio nazionale (Mazzano-Rezzato, Vado Ligure- solo per citarne alcuni), è assolutamente affidabile e incontrovertibile.

La nuova petizione popolare, intitolata “RICHIESTA DI ANALISI EPIDEMIOLOGICA PER ACCERTAMENTO SANITARIO SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE IN PROSSIMITA’ ALLA CEMENTERIA DI CALUSCO D’ADDA”, è indirizzata direttamente ai Sindaci: i primi responsabili della tutela della salute dei propri cittadini. Tutela che dovrebbe significare innanzitutto PREVENZIONE.
In primis rivolgeremo il nostro appello ai Sindaci di Paderno d’Adda, Solza, Villa d’Adda, Verderio, Cornate d’Adda, Brembate, Suisio, per poi includere mano a mano tutti i comuni della zona.

La petizione verrà promossa col passaparola, incontri pubblici e soprattutto presidi sul territorio a partire dal mese di luglio.

Tutti i cittadini potranno rivolgere al proprio Sindaco il proprio personale appello. Per contatti e informazioni:
rifiutizeromerate@gmail.com – comitatolna@gmail.com
www.comitatolna.blogspot.com
https://www.facebook.com/Non-Bruciamo-Il-Nostro-Futuro-155448954832164/?fref=ts

RETE RIFIUTI ZERO LOMBARDIA
COMITATO LA NOSTRA ARIA

https://drive.google.com/open?id=0Bx-1Z-fczHV2dVg5cXBreG1qWkk



giovedì 23 giugno 2016

INCONTRIAMOCI - Serata di condivisione per conoscerci meglio e scambiare idee

Gli attivisti di Rete Rifiuti Zero Lombardia e del Comitato La Nostra Aria si incontrano tutte le settimane, per scambiare idee e programmare le iniziative pubbliche.

Lunedì prossimo il nostro incontro sarà aperto a tutti, per condividere con gente nuova le nostre idee ed informazioni.

L'INVITO E' APERTO A TUTTI, NON MANCATE!!



mercoledì 15 giugno 2016

Incontro pubblico - “La nostra salute va in fumo”

Continuano gli eventi di informazione, questa volta a Cornate d'Adda, grazie all'invito ed organizzazione del Gruppo di Acquisto Solidale "Fiordirobinia".
L’incontro verterà sulla richiesta di Italcementi Spa di bruciare fino a 110.000 tonnellate di rifiuti presso lo stabilimento di Calusco d’Adda, sulle perplessità e problematiche legate al rilascio di questa autorizzazione, sulle attività dei comitati e del coordinamento di cittadini che da oltre un anno e mezzo si stanno opponendo a questa scelta.

Vi aspettiamo numerosi martedì 21 giugno 2016, alle ore 21:00, presso la 'Sala Gaber Jannacci' di Villa Sandroni a Colnago di Cornate d'Adda (Via Manzoni,2).